Big Data per la cultura e il turismo

Accordo tra l’Assessorato alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte, l’Istituto per il lessico intellettuale europeo (ILIESI) di Roma, l’Istituto di Informatica e Telematica (IIT) di Pisa e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, per attivare collaborazioni di ricerca scientifica finalizzati allo sviluppo di sistemi innovativi di promozione e gestione dei beni culturali.

“Questo accordo – ha spiegato l’assessore alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi– permetterà quindi l’avvio di progetti e studi da proporre in ambito nazionale ed europeo, definiti seguendo alcune linee guida fondamentali. In primo piano avremo lo sviluppo di strumenti per la creazione di oggetti digitali utilizzabili per il turismo culturale attraverso applicazioni mobile, nonché il monitoraggio e l’educazione alla salvaguardia del patrimonio culturale, con particolare attenzione alla sicurezza dei beni archivistici e librari in situazioni di pericolo. Tutto questo lavoro è finalizzato alla promozione della nostra cultura che è all’avanguardia e continuerà ad essere motore del cambiamento di questo nostro paese.”

All’interno dell’accordo ha un’importanza strategica lo sviluppo di un Ecosistema digitale dei beni culturali: un sistema coordinato e integrato di applicativi per la descrizione dei beni culturali, la raccolta di oggetti digitali, la gestione dei dati e delle informazioni e la loro fruizione sul web sia per un pubblico professionale, sia per professionisti, cittadini, studenti. Un progetto che, nella nostra Regione, è in fase di realizzazione da parte di CSI-Piemonte ed è stato condiviso con altri enti ed istituti: il Polo del ‘900, la Compagnia di San Paolo, l’Istituto centrale per gli archivi del MiBACT e l’Università degli Studi di Torino, mentre con altri soggetti istituzionali e di cultura la Regione sta perfezionando ulteriori accordi.

In questo contesto, il consolidamento del rapporto con il CNR ha l’obiettivo di sviluppare modalità innovative di ricerca tra enormi masse di documenti, di dati strutturati e di informazioni: sono per questo allo studio sistemi multilingue per la restituzione dei dati sia in maniera aggregata, sia per singola notizia, a partire dal potenziamento del portale www.giornalidelpiemonte.it, sostenuto dal Consiglio regionale.

“I Giornali del Piemonte”, online da marzo 2016, contiene l’archivio dei periodici locali piemontesi in formato digitale: un patrimonio di oltre 2,5 milioni di pagine che, grazie alla collaborazione con gli editori, la FIPEG (Federazione italiana piccoli editori giornali) e le Biblioteche civiche, è a disposizione di tutti per lo studio e la consultazione. Un’importante opera di valorizzazione della storia e del lavoro delle tante testate locali piemontesi, ad oggi circa cento. Attraverso il sito web è possibile effettuare ricerche semplici e avanzate e sfogliare intere edizioni dei giornali; inoltre i risultati possono essere memorizzati in un’area personale ed essere salvati in formato PDF. Un’interfaccia user friendly che ha per questo riscosso grande interesse da parte dei cittadini e delle scuole: un risultato positivo che la Regione, attraverso la collaborazione con il CNR, vuole consolidare e potenziare, incrementando le potenzialità di ricerca ed interrogare efficacemente l’enorme patrimonio di giornali, articoli e informazioni.

Connettività ad alta velocità nel Pinerolese: in via di definizione accordo della Città metropolitana-CSI-Topix-Comuni

E’ in via di definizione l’accordo tra la Città metropolitana di Torino, i Comuni di Frossasco, Perosa Argentina, Pinasca, Pinerolo, Roletto, il CSI Piemonte ed il Consorzio TOP-IX per estendere il servizio di connettività ad alta velocità alle aree del Pinerolese che non sono ancora adeguatamente coperte.

Gli interventi previsti rappresentano il proseguimento del progetto “Banda Larga Patti Territoriali” che, attraverso la rimodulazione delle risorse del Patti Territoriali del Canavese, del Pinerolese, del Sangone e della Stura pari a poco meno di 7 milioni di euro ha consentito di realizzare due dorsali principali multiservizio in fibra ottica – tra Torino e Ivrea e tra Torino e Pinerolo – ed una serie di sbracci minori, coprendo così con servizi a banda larga e ultra larga una cospicua parte dei territori dei Patti territoriali coinvolti.

Successivamente, il progetto “PIRU – estensione infrastruttura in fibra ottica spenta Patti Territoriali” ha previsto l’utilizzo delle risorse derivanti dalla terza rimodulazione del Patto Territoriale del Pinerolese per estendere le infrastrutture in fibra ottica alle aree industriali del Pinerolese non ancora coperte, migliorando al contempo la connettività delle sedi comunali e delle sedi che ospitano servizi pubblici rilevanti.

“La Città Metropolitana di Torino anela alla realizzazione di una società basata sulla conoscenza, attraverso la diffusione delle infrastrutture in banda larga e ultra larga e dei servizi di telecomunicazione: strumenti irrinunciabili per promuovere e sostenere lo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro territorio” dice il consigliere Dimitri De Vita, con delega allo sviluppo locale, il quale ricorda che l’Ente aveva attuato, fin dai primi anni 2000, molteplici azioni di potenziamento dei servizi di comunicazione in banda larga, finalizzate tutte a ridurre l’emarginazione delle aree periferiche del territorio dai flussi di informazione e dall’economia della conoscenza.

“Ora – dice De Vita – per valorizzare le infrastrutture già realizzate sono necessari ulteriori interventi per aumentare la potenzialità della rete già esistente nella Città di Pinerolo, ampliandone l’utilizzo nella direttrice Pinasca-Perosa Argentina e nella direttrice Roletto/ Frossasco. E’ questo l’obiettivo dell’accordo che abbiamo promosso con CSI, Topix e Comuni, che si impegnano a collaborare per ridurre il divario digitale nel quale tutt’oggi ricade parte delle famiglie, delle imprese e delle pubbliche amministrazioni del territorio”.

In particolare, attraverso l’accordo, la Città metropolitana di Torino, in qualità di soggetto responsabile del Patto territoriale del Pinerolese, si impegna a sostenere con un contributo rispettivamente di € 15.000 e € 5.000,00, i Comuni di Pinasca e Perosa Argentina nella realizzazione delle infrastrutture necessarie a consentire la copertura in fibra ottica dei territori comunali ed in particolare delle sedi pubbliche e delle aziende.

Il compito del CSI Piemonte sarà quello di fornire supporto tecnico alle amministrazioni comunali per l’acquisizione dei diritti d’uso delle esistenti fibre ottiche spente e per la realizzazione delle interconnessioni fisiche ancora mancanti, mentre il Consorzio TOP-IX provvederà ad installare gli apparati tecnologici necessari a garantire l’utilizzo delle risorse infrastrutturali a tutti gli operatori di telecomunicazione che ne facciano richiesta, ai fini della maggiore pluralità e libertà di mercato, e si occuperà di coordinare i vari operatori in modo che venga implementato un servizio di connettività adeguato e a costi competitivi.

Oltre alla diffusione della banda ultra larga nei territori dei Comuni di Pinerolo, Frossasco, Perosa Argentina, Pinasca e Roletto, l’accordo prevede che tutti i soggetti sottoscrittori si impegnino in azioni finalizzate a rafforzare l’e-government e la digitalizzazione della pubblica amministrazione, fornendo sempre più servizi e informazioni on-line; a sostenere la diffusione di pratiche organizzative innovative, orientate a rafforzare la collaborazione e la partecipazione paritetica dei cittadini ed a promuovere infine una cultura dell’invecchiamento attivo della popolazione, volta ad aumentare l’inclusione sociale ed il benessere dei cittadini anziani.

“Questo accordo – conclude il consigliere metropolitano De Vita – rappresenta un importante tassello nell’ambito delle politiche a sostegno dell’informatizzazione delle aree più montani e rurali del territorio metropolitano e delle azioni sinergiche e coordinate tra amministrazioni locali per la razionalizzazione degli investimenti pubblici finalizzati a garantire l’accesso veloce ad internet a tutti i cittadini e le imprese del territorio”.

L’innovazione digitale incontra la solidarietà per le zone terremotate del Centro Italia

Innovazione, trasparenza e solidarietà per le zone terremotate. Legambiente ha avviato una nuova collaborazione con la startup Helperbit per adottare la tecnologia Blockchain e Bitcoin, aggiungendo un ulteriore canale per le raccolte fondi ed offrendo ai propri donatori trasparenza e tracciabilità completa dei flussi economici. Questa nuova opportunità verrà riservata, in questa prima fase di lancio, alla campagna di raccolta fondi “La rinascita ha il cuore giovane”, lanciata per aiutare giovani imprenditori nelle aree colpite dal sisma, al fine di accelerare la ricostruzione del tessuto produttivo e rafforzare il sostegno alle comunità colpite.

Si tratta di un innovativo strumento digitale che offre numerosi vantaggi in termini di sicurezza, tempi e costi, permette di aprirsi a panorami internazionali, ricevendo donazioni in Bitcoin da tutto il mondo, e di monitorare la gestione dei fondi. Per intraprendere questo percorso, Legambiente si è affidata ad Helperbit, una startup italiana che utilizza la tecnologia Blockchain nel settore della beneficenza e delle emergenze umanitarie, vincitrice di diverse competizioni internazionali e selezionata dalle Nazioni unite per il World Humanitarian Summit.

“Grazie alla scelta che abbiamo fatto – afferma Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente – siamo oggi la prima organizzazione no profit in Italia e tra le pochissime al mondo ad accettare donazioni tramite questo metodo di pagamento, che garantisce ai donatori sia la piena tracciabilità del loro contributo sia i risultati ottenuti”.

Al momento della contribuzione, infatti, sarà possibile prendere visione delle donazioni in ingresso, mentre successivamente, tramite la piattaforma Helperbit, si potrà verificare come i fondi verranno spesi, avere la garanzia che abbiano raggiunto la loro destinazione finale e monitorare l’impatto derivante dagli aiuti economici.

“Lavorare a fianco di una organizzazione storica come Legambiente e vedere l’entusiasmo che dimostrano nell’affrontare nuove sfide tecnologiche fa di certo molto piacer – afferna Guido Baroncini Turricchia, amministratore delegato e co-fondatore di Heperbit – La curiosità dimostrata sui temi della trasparenza legata alla blockchain e la propensione all’innovazione rendono di certo Legambiente una delle no-profit italiane più all’avanguardia. Spero che questa realtà sia da esempio e stimoli anche altre no-profit ad intraprendere un percorso volto alla trasparenza”.

UNCEM pronta a supportare i comuni nell’attivazione della carta d’identità elettronica, Prorogati i termini per  per l’accesso dei Comuni ai contributi forfettari per Anagrafe unica nazionale

Secondo Uncem  Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani nella transizione al digitale del processi amministrativi e dei servizi ai cittadini, la carta d’identità elettronica è un passo in avanti importante, che allinea il Paese con l’Europa. (altro…)

Continua la transizione digitale della Regione Piemonte

Negli ultimi mesi le varie Direzioni regionali della Regione Piemonte hanno compiuto notevoli passi in avanti verso questo una completa digitalizzazione: è proseguita l’individuazione e la ridefinizione delle procedure e dei processi amministrativi da rendere adeguati ad una gestione totalmente informatizzata migliorando le produzione di documenti nativi digitali e riducendo il ricorso al cartaceo, sono state attivate le operazioni necessarie per predisporre un unico modello comune per tutte le componenti dei processi. (altro…)

Piemonte Digitale ha un nuovo sito

Il sito di Piemonte Digitale si rinnova con un nuovo sito che utilizza il tema Design Italia che rispetta le nuove linee guida di design dell’Agenzia per l’Italia digitale rilasciare dal Team per la trasformazione digitale. Design Italia propone una soluzione open-source e gratuita, per comuni, istituti e piccoli enti pubblici in genere che hanno scelto di utilizzare WordPress per il proprio sito intenet.
Per parte nostra è un tentativo di realizzare un esempio concreto di un sito realizzato con costi bassissimi in grado di essere il più possibile fruibile e utilizzabile, per ridare valore ai siti e diminuire l’importanza dei social network strumenti proprietari.